Grazie per tutto il pesce 0

(ma senza l’addio, sia chiaro!)

Ieri sera al Sottotetto mi sono di nuovo sentito a casa dopo tanto tempo. Grazie per la tessera #3000, grazie per l’ospitalità e per i sorrisi. Spero di potervi ripagare.

Oltre alla superba lezione di reggae (grazie a Don Ciccio e alla sua balotta), ieri sera credo di avere individuato un microtrend che, oltretutto, comincia a riguardarmi.

Al Sottotetto c’è (e c’è sempre stata) intersezione di generazioni. Pur essendo un “aggregatore notturno”, è sempre stato frequentato -anche nella sua vecchia sede- da persone over-40 (e anche over-50), nella massima naturalezza, nella massima tranquillità. Forse è la musica reggae, col suo messaggio universale, che facilita l’integrazione… Ma forse c’è anche una generazione abbastanza aperta da non avere troppa paura di esporsi, di essere, di interagire nonostante gli anni che passano.

Il riproporsi reiteratamente di queste occasioni mi fa pensare ad un trend ben definito: evidentemente non tutti gli over-40 sono da posto fighetto, YMCA e bottiglia di champagne. Qualche alternativo dei vecchi tempi è rimasto in vita :P

Certo ci sono ancora alcuni blocchi ed alcune tendenze da superare, e parlo per esperienza personale: il rimanere sempre un po’ defilati, per timore ed insicurezza soprattutto, e il guardarsi attorno spaesati…

Il coraggio e il cambiamento vanno cercati e trovati dentro di sè. La fiducia nel futuro è fottutamente possibile.

Junior Kelly II 0

Mi era sembrato che ci fosse qualcosa di strano…

Traggo da www.sottotetto.org :

Visto quanto è successo domenica sera, il Sottotetto SoundClub,ChatterBox e Glass Italia (in quanto organizzatori della serata) ci tengono a precisare che:

- Il concerto che avevamo acquistato, con parte del cachet già versata in anticipo (4000 euro), era con la band jamaicana; 3 giorni prima dell’evento abbiamo saputo che la band era cambiata, senza peraltro avere (ad oggi) alcuna spiegazione
- Al loro arrivo, ci hanno chiesto di fare delle prove la mattina del concerto per rifinire gli stacchi; 6 ore, delle quali 1 con Kelly presente sul palco, il resto dirette dal suo bassista. Alla fine la band risultava affiatata, compatta, e tutti erano contenti
- Quando è salito sul palco in serata, Junior Kelly ha cominciato a stravolgere quanto provato ore prima cambiando gli stacchi, i passaggi tra i brani e forse anche la scaletta stessa pretendendo che gli altri gli stessero dietro. La band, che non era preparata a questa evenienza, si è trovata spiazzata ed è andata in banana
- A questo punto, Mr. Kelly si è alterato e, quando è sceso dal palco, ha licenziato tutti e se n’è andato senza eseguire altri brani

Non sarò del mestiere, ma sono 15 anni che vado in giro per concerti, e se la cosa mi puzza, mi puzza punto.
Lo stesso JK, resosi conto della figura di merda, tenta ora di pararsi un po’ il culo…

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THE SHOW WAS BOOKED BY SUNSPLASH EVENTS IN THE NETHERLANDS AND THIS SHOW WAS SUPPOSED TO BE DONE WITH MY OWN BAND AS WE WERE SCHEDULED TO DO THIS SHOW PRIOR TO ONWARD TRAVEL TO KENYA. THE BOLOGNA PROMOTERS WERE ONLY SUPPOSED TO PURCHASE AIRLINE TICKETS FOR THE GROUP FROM LONDON-BOLOGNA-LONDON. ABOUT TEN DAYS AGO MY MANAGER ADVISED SUNSPLASH EVENTS THAT THE KENYA SHOW WAS CANCELLED AND THEREFORE THE TICKETS FROM KINGSTON-LONDON WERE NOT PURCHASED. WE ASKED THEM TO CANCEL THE SHOW IN BOLOGNA AND WE WOULD RETURN THE DEPOSIT AS THEY SAID THEY WERE ONLY WILLING NOW TO PURCHASE THE TICKETS FOR JUNIOR KELLY AND ROAD MANAGER AND THE BAND SCHEDULED TO DO 3 OTHER SHOWS AFTER THE KENYA SHOWS WOULD HAVE TO BE USED FOR THIS SHOW.
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I BLEW IT ON STAGE BECAUSE IT WAS HORRIBLE SOUNDING TO ME AND THE ENGINEER ALSO DID NOT MAKE THE SOUND GOOD EITHER. I COULD NOT CONTINUE THE SHOW AND IT PROBABLY WAS UNPROFESSIONAL OF ME AND I SHOULD HAVE BID MY FANS FAREWELL BUT ALL I WANTED TO DO WAS CRY BECAUSE IT WAS PAINFUL FOR ME TO ENDURE A BAND PLAYING MY SONGS THE WAY THEY WERE.
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LOVE AND BLESSINGS TO ALL. I WILL TRY AND DO A FREE SHOW IN BOLOGNA ON MY NEXT TOUR IN MARCH TO MAKE IT UP TO YOU ALL!!

Free show? Vediamo… Ma quel concerto ha rischiato seriamente di minare la mia passione per il reggae. E la cosa non mi è piaciuta affatto.

Junior Kelly 0

Ieri sera sono andato al sottotetto a vedere il concerto di Junior Kelly, co-organizzato tra l’altro “localmente” dai Mongardino Posse Chatterbox e dai Magazzini Musicali Studios (dal punto di vista tecnico) . Troppa gente, lui molto bravo, ma il gruppo..

Tipica band di semi-mercenari al soldo di un solista di talento. Non so perchè ma mi ero sempre illuso che in Giamaica il reggae fosse piu’ “sentito”, in quanto espressione culturale più profonda e tradizionale. Invece mi sono trovato di fronte ad una band formata da professionisti, alcuni palesemente a contratto, che suonava senza un’identità corale… tanti gruppi da uno.

Una volta giunto sul palco, J.K. e la sua personalità hanno mutato il corso della serata, che era stata iniziata da un personaggio che mi è parso essere stato imposto sul palco dalla mafia giamaicana… (sì, sto leggendo Gomorra, abbiate pietà).

Ma il Sottotetto rulezza, come sempre. Peccato per l’aerazione…