Domani ci saranno le corse all’ippodromo 0
Una grande commozione.
Di grande attualità.
Trovi altri video come questi su Bologna Citta’ Libera
Ringrazio Valerio Monteventi e bolognacittalibera.org per la segnalazione.
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Stasera ho visto lo speciale TG1 sul messico (metterò un link al video appena e se sarà disponibile) e sul “piccolissimo” problema che hanno con i narcotrafficanti… 200 morti ammazzati a febbraio solo a Ciudad Juarez, senza contare quelli a Tijuana e nelle altre città di confine.
Vedere le immagini di quel paese mi hanno prima emozionato e fatto tornare voglia di andarci…
il deserto
il sole che spacca le pietre
il bianco dei muri e il nero del catrame
i tacos
e la gente che tutto sommato sorride
Ma una grande tristezza e anche un po’ di stupore mi pervadono. Avevo già letto varie cose, sia su Internazionale che in rete (qui un esempio), e sapevo che la situazione non era delle più rosee. Ma la realtà è molto peggio di quello che mi era dato conoscere.
E poi saremmo noi quelli con un problema della sicurezza talmente enorme dal limitare la libertà di espressione su internet…
Il vuoto di potere è stato colmato. Finalmente.
Moltissimi episodi degli scorsi mesi sono inquadrabili nello scenario di un’anarchia attendista, nell’interregno tra il presidente più massacrato di sempre e il presidente più atteso di sempre.
Partiamo con la scandalosa coincidenza temporale con la recrudescenza del conflitto israelo-palestinese. La tregua è stata casualmente rotta il 4 novembre, subito dopo il diventare certezza della vittoria di Obama. E, altrettanto casualmente, il ritiro delle forze israeliane da Gaza è avvenuto giusto giusto 24 ore prima dell’insediamento della nuova amministrazione. La premeditazione credo non possa nemmeno essere messa in discussione.
Altrettanto evidente (e anche un po’ buffa) è stata la densità di proposte balzane in questi 3 mesi… L’aspettativa di rinnovamento è tale che sono rispuntati fuori tutti gli idealisti sessantottini ancora in vita, con il loro seguito di lacchè aggiornati e di cassandre climatiche, i quali hanno riempito giornali e siti web con idee riciclate, pindariche, utopiche anzichenò. Oltre alla massa di cooperativisti e di neocomunisti si distingue, nel rumore bianco, quel deficiente che ha tirato fuori dal cilindro un terraforming di asimoviana memoria e che voleva seminare gli oceani con del ferro per aumentare il tasso riproduttivo del plancton, cercando così l’effetto collaterale della diminuzione della concentrazione di CO2… Non metto il link alla notizia per pudore. E perchè (purtroppo) probabilmente è in arrivo una piccola era glaciale.
Infine, la chiesa cattolica (minuscolo). Non contenta di avere sotto il proprio potere temporale due stati e 58 milioni di persone (non contando altri paesi ove la sua influenza è determinante), in questi mesi la stampa italiana e’ stata subissata da interventi spesso discutibili di cardinali, prelati, papi e ministri (minuscoli). Si distinguono tristemente interventi quali:
- la perla suprema della piscia delle donne che prendono la pillola che inquina le falde acquifere con gli ormoni del male causando un’epidemia di infertilità maschile: un colpo di genio che purtroppo qualcuno ascolterà;
- il tentativo di trasferire alla rete il meccanismo di controllo mentale che tanto successo ha nei media tradizionali, ma con quei venti anni di ritardo;
- l’affaire Eluana, che commenterò a vicenda conclusa.
Spero tanto che si trovino tracce di vita su marte. E che i geek vadano al potere, e presto.
(pubblicato in ritardo, ma questo post scritto su un treno due settimane fa non perde in validità)
Nudisti della Florida chiedono di votare senza vestiti
Nel giorno in cui l’America sceglie il suo nuovo presidente, c’è anche chi chiede di presentarsi al seggio nudo. E’ quanto ha fatto una comunità di nudisti in Florida, che ha chiesto alle autorità elettorali se sia possibile costituire un apposito seggio. nella sua richiesta la comunità Caliente Resorts, nella Pasco County, domanda se ci sia qualcosa in contrario ad aprire un seggio, o almeno una sezione di un seggio, in cui “i vestiti sono un optional”. La legge dello Stato non prevede in modo esplicito nulla in contrario. Ma il responsabile locale alle elezioni si è opposto, sottolineando che non è prevista l’apertura di nuovi seggi.
Tratto dallo speciale di repubblica.it sulle elezioni.
Ovviamente la notizia è stata presa dalla rete e vigorosamente tradotta:
http://www.breitbart.com/article.php?id=D947LOUG0&show_article=1
http://foolocracy.com/2008/11/nudists-request-nude-polling-place-in-florida/
Ieri notte riflettevo su quanto profonda sia la necessità di rinnovamento nel mondo, di un salto quantico. Sono tanti, a mia opinione, i settori sui quali un rinnovamento non sia non solo auspicabile, ma addirittura necessario ed incombente.
È quasi automatico cominciare dal superamento della politica economica occidentale degli ultimi trent’anni, la cosiddetta reaganomics, causa primaria -da manuale della teoria dei sistemi complessi- della crisi economica corrente.
Questo post di Francesco Morace, che sta inquadrando perfettamente lo svilupparsi dell’embrione del nuovo rinascimento, parla poi del concetto chiave di piattaforma emotiva del cambiamento, che rischia però nella sua accezione principalmente “americana” di essere un’evoluzione leggermente forzata dalla crisi corrente. Come dire, dobbiamo cambiare, proviamo così!
Ma la percezione (pre-visione?) di ieri notte è stata del montare della lotta, già feroce sebbene ancora non consapevole, dei conservatori del ventesimo secolo contro la sempre più potente onda del cambiamento del ventunesimo secolo. Questa mutazione, che fonda le sue basi sui progressi della tecnologia e della biotecnologia, renderà tutti i modi di pensare odierni completamente obsoleti, e i vincoli che l’uomo si sta artificiosamente imponendo salteranno uno dopo l’altro. Anche quelli più tabù, come la modifica del patrimonio genetico umano e quindi del concetto stesso di homo.
La lotta conservatrice, capeggiata dalle chiese e dai poteri del secolo scorso, si renderà palese nei prossimi decenni, e temo sarà molto più terribile e mortale di tutte le guerre (di religione) che abbiamo visto negli ultimi anni.
Ma il sogno cyber, alla fine, si realizzerà.
Stavo leggendo questo editoriale sul NY Times e, a parte il comprendere che il mio inglese ha bisogno di una ritoccatina, sono rimasto turbato dalle schifezze che si combinano al di là dell’oceano…
The Republican Party has made strenuous efforts in recent years to prevent Democrats from voting, and to prevent their votes from being properly counted once they’ve been cast.
{…}
In one politically crucial state after another — in Ohio, Michigan, Wisconsin, you name it — the G.O.P. has unleashed foot soldiers whose insidious mission is to make the voting process as difficult as possible — or, better yet, impossible — for citizens who are believed to favor Democrats.
In italia una cosa del genere credo non sarebbe possibile. La cosa più vicina ad essa è la presenza di “osservatori di parte” dentro i seggi elettorali… che mi ha sempre lasciato sconcertato, essendo l’ennesimo palesarsi dell’intolleranza e del mancato rispetto reciproco.
Non so perchè ma mi frulla in testa il pensiero che la tanto sbandierata meritocrazia statunitense sia un po’ fasulla…
Nel mio post precedente esprimevo una mia sensazione:
Sarò abituato ai noiosi, ripetitivi e squallidi strali leghisti, ma quest’intolleranza negli States non l’avevo mai sentita. Soprattutto nei confronti di un altro americano…
E` evidente che non sono l’unico a pensarla in questo modo: questo è un articolo apparso oggi su repubblica del premio Nobel per l’Economia Paul Krugman..
Tutto ciò si può sintetizzare in una constatazione: una significativa percentuale della popolazione americana, sostenuta da moltissimo denaro e forti influenze politiche, molto semplicemente non considera legittimo un governo in mano ai liberal (e nemmeno a liberal molto moderati). Si supponeva che Ronald Reagan avesse sistemato la questione una volta per tutte.
Che accadrà se sarà eletto Barack Obama? Le cose andranno ancora peggio di come sono andate durante gli anni dell’Amministrazione Clinton. Di sicuro salteranno fuori accuse folli, e non mi stupirei di assistere anche a episodi di violenza. I prossimi anni saranno molto, molto difficili.
Sarò pessimista, ma temo di avere un buon motivo per intitolare questo post come I, primo di una lunga serie.
Riprendo da questo articolo di repubblica:
In un’assemblea pubblica, il candidato repubblicano a un certo punto ha strappato di mano il microfono a una donna che aveva cominciato una domanda definendo Obama “un arabo” (secondo alcuni resoconti, avrebbe detto “un terrorista arabo”).
Sarò abituato ai noiosi, ripetitivi e squallidi strali leghisti, ma quest’intolleranza negli States non l’avevo mai sentita. Soprattutto nei confronti di un altro americano…
Ma, sempre nell’articolo sopracitato, è questo il passaggio più interessante e dal duplice significato:
Alcuni nel pubblico hanno gridato “bugiardo” e “terrorista” all’indirizzo di Obama. Molti hanno detto di essere “impauriti” dall’idea di averlo presidente. “No, Obama è una brava persona -ha replicato McCain, tra mugugni di disappunto- di cui non dovete essere impauriti come presidente degli Stati Uniti“.
La mia personalissima interpretazione è che qui abbiamo un McCain che mette le mani avanti, vede chiarissima già ora la propria sconfitta e, con grandissimo senso del dovere, cerca comunque di educare la propria base e di fare del bene al proprio paese. Forse hanno davvero ragione, allora, coloro che pensano che McCain sia (stato) un vero candidato di rottura col passato.
Tanto che in quest’altro articolo si parla addirittura di un incarico bipartisan a McCain in caso di vittoria di Obama, un vero colpo di genio dello staff democratico! E` ben più di un esercizio di stile immaginarsi Veltroni che dichiara “se vinco lascerò il ministero dell’Economia a Berlusconi”… è quasi un esercizio buddista.
E ora… chi mi convince che non si siano messi tutti bellamente d’accordo per evitare l’avvento di Hillary Clinton?